mercoledì 15 aprile 2009

TREKKING a scuola: Natura e Storia


Progetto di trekking sulla Via Vandelli da Resceto al Rifugio “Nello Conti” ai Campaniletti (ed eventuale prosecuzione fino al Passo Tambura - sopra nella foto) e ritorno.

Abbandonato il progetto iniziale di traversata da Arnetola (versante Nord-Est della Tambura) a Resceto (versante Sud-Ovest della Tambura) per eccessivo innevamento sul versante Nord, dai 1400 m s.l.m.), il trekking si svolgerà (andata e ritorno) solo sul versante Sud.
Partenza da Pistoia verso le ore 7.00; ritorno verso le ore 19.00 di sabato 16 maggio 2009: classi 4^A e 5^C ginnasio.

L'antica via Vandelli fu costruita, su commissione del Duca di Modena Francesco III° d’Este, dall' ingegnere Abate Domenico Vandelli (fu terminata nel 1751), per mettere in comunicazione Modena con Massa attraverso il valico appenninico e le Alpi Apuane, senza attraversare lo Stato Pontificio, il Granducato di Toscana e il Ducato di Lucca.
Dopo che nel 1741 il Duca concluse il matrimonio del figlio Ercole con Maria Teresa Cybo-Malaspina, erede del Ducato di Massa e Carrara, il Ducato di Modena e Reggio avvertiva più forte l'esigenza politica, tattica, strategica e commerciale, di avere un accesso sicuro al mare, all'interno dei propri confini.

La strada, una volta costruita, risultò bella da vedere ma in verità poco praticabile, soprattutto per il clima delle alte quote e la neve che resero difficile l'attraversamento delle zone montane. Inoltre la gente evitava di transitarvi anche perché era infestata dai briganti.

Nei pressi del Rifugio del CAI Nello Conti c’è la cosiddetta "finestra Vandelli", un evidente intaglio nella roccia creato per permettere a suo tempo la sosta delle diligenze; pochi tornanti sotto, si può vedere l’ingresso di una vecchia miniera di ferro.
Numerosi sono nella parte più bassa (vicino a Resceto) i fori da piro, praticati nei tempi in cui la strada veniva utilizzata come via di lizza (per il trasporto dei blocchi di marmo con una sorta di veicolo di legno a forma di slitta). La lizzatura, ogni anno, viene rievocata proprio qui, a cura dell’Associazione Alta Tambura.


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